lunedì 27 dicembre 2010

Parlare di libertà non significa essere liberi.

Memorabile dialogo tra Dennis Hopper (il capellone) e Jack Nicholson (l'avvocato alcolizzato di provincia), poche ore prima che il suo personaggio venisse ucciso.

JN: sai, una volta questo era un gran bel Paese, non riesco a capire cosa gli sia successo.

DH: E' che tutti hanno paura, ecco cos'è. Noi non possiamo neanche andare in un alberghetto da due soldi. Credono che li sgozzeremo, hanno paura.

JN: Ma non hanno paura di voi, hanno paura di ciò che rappresentate.

DH: Per loro noi siamo solo della gente che ha bisogno di tagliarsi i capelli.

JN: Oh no, ciò che voi rappresentate per loro è la libertà.

DH: E che c'è di male? La libertà è tutto.

JN: Ma certo, è vero, la libertà è tutto. Ma parlare di libertà ed essere liberi sono due cose diverse. E' molto difficile essere liberi quando ti comprano e ti vendono al mercato.
E attento a non dire a qualcuno che non è libero, perché quello si affannerà a uccidere e massacrare per dimostrarti che lo è.
Certo, sono capaci di parlare e riparlare di questa famosa libertà individuale; ma quando vedono un individuo veramente libero, allora hanno paura.

DH: Questa paura non li farà però scappare di certo.

JN: No, ma li rende pericolosi.

Nessun commento:

Posta un commento